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“Orto in casa” come realizzarne uno: i consigli dell’esperta

orto in casa

Ti piacerebbe avere un orto in casa, ma non sai da che parte cominciare? Vorresti sapere se puoi realizzarne uno o se servono dei requisiti particolari? Quali ortaggi coltivare e come prendertene cura anche in autunno e durante la stagione fredda?

Per aiutarti a rispondere a queste e ad altre domande, ma soprattutto per aiutarti a realizzare concretamente il tuo orto casalingo, abbiamo intervistato chi di verde se ne intende: l’Architetto Paesaggista Blu Mambor.

Ciao Blu e piacere di conoscerti. Da diverso tempo ti occupi di progettazione e realizzazione di giardini e terrazze, oltre ad essere docente presso la Scuola del Festival del Verde e del Paesaggio. Chi meglio di te può, dunque, darci qualche dritta su come realizzare un orto in casa.
Partiamo dalle basi: ci sono dei prerequisiti necessari per poter avere un orto in casa? Se sì, quali?

Come sempre, quando parliamo di piante, che siano orticole o no, i fattori fondamentali sono il clima e l’esposizione. È importante mettere la pianta giusta nel luogo giusto, solo così crescerà sana e rigogliosa. Nel caso specifico delle piante da orto, quasi tutte hanno bisogno di almeno mezza giornata di sole (se di più anche meglio). Dovremmo avere, dunque, un terrazzo o un balcone ben esposti. Altri fattori fondamentali per una buona crescita sono: le dimensioni del contenitore e un terriccio (biologico ovviamente) ricco di humus. Il contenitore deve essere abbastanza capiente per la maggior parte degli ortaggi, diciamo che una classica cassetta da balcone alta 40 cm è quel che ci serve per poter coltivare pomodori, fagiolini, peperoni, cavoli, broccoli e quant’altro, mentre aromatiche, fragole e insalate possono vivere in spazi più contenuti.

È tutta questione di spazio o con un buon progetto alle spalle possiamo trasformarci in modesti coltivatori anche in città? Quali soluzioni proporresti?

Si parla molto di orti verticali e le soluzioni per realizzarli possono essere le più fantasiose: dalle tasche in feltro, ai pallet modificati, fino ai contenitori riciclati e appesi. In questi casi è preferibile scegliere orticole che non abbiano bisogno di troppo spazio e optare per fragole, insalate varie, fagiolini nani. In commercio esistono tantissime varietà di ortaggi, selezionati anche per la loro crescita contenuta: scegliamoli con attenzione, magari preferendo i pomodori di piccola taglia, melanzane, peperoni, ecc.

I contenitori riciclati sono sempre belli per far crescere le nostre piante da orto, mentre delle capienti cassette, magari rialzate e fatte artigianalmente in ferro o in legno, sono sicuramente la soluzione più comoda.
Se poi abbiamo la possibilità di utilizzare contenitori profondi possiamo anche divertirci con la coltivazione dei rampicanti, come fagiolini, piccole zucche e pomodori, creando sostegni fantasiosi, in fili di ferro, reti metalliche, salici intrecciati o canne di bamboo. In questo modo avremmo un orto che sale in verticale.

Qual è il periodo migliore dell’anno, se c’è, per realizzare un orto in casa?

Sicuramente la primavera e l’autunno, scegliendo le piante di stagione. Le insalate e i ravanelli, per esempio, si possono seminare e mettere a dimora in tempi diversi, in modo da poterli raccogliere in successione per un lungo periodo.

Ovviamente l’orto estivo è più ricco e vario e la scelta più ampia, senza considerare il clima favorevole che rende piacevole il lavoro all’aperto, e ci consente di prenderci cura del nostro orto più assiduamente. Tuttavia, anche in inverno sono molte le varietà che possiamo utilizzare per avere un orto buono, bello e colorato. Pensiamo alle varietà di cavoli e cavolfiori che variano dal verde al viola e alle biete colorate, con i gambi gialli e rossi. Uniti a fioriture invernali sono bellissimi!

Per quanto riguarda, invece, i tipi di ortaggi da scegliere, ce ne sono alcuni che consiglieresti? Se sì, per quale ragione?

L’osservazione è alla base di ogni successo: se guardiamo le dimensioni di una pianta di zucchina o di carciofi in un orto coltivato in terra, capiamo che difficilmente la stessa pianta crescerà rigogliosa in un piccolo contenitore.
Il mio consiglio, per chi decide di coltivare un orto in balcone o in terrazzo, è di pensare sempre anche al piacere degli occhi. Ci sono fiori edibili come il nasturzio, il tagete, le violette, i garofanini in grado di rendere un orto bello quanto un giardino. E poi si può anche sperimentare: se non raccogliamo in tempo porri, cipolle, rucola, broccoli, cresceranno ancora e ci lasceranno a bocca aperta per la bellezza delle loro fioriture.

In un terrazzo dedicato alla raccolta non possono mancare le aromatiche (salvia, rosmarino, timo, basilico, menta, maggiorana) che usiamo ogni giorno in cucina, e, avendo a disposizione spazio, potremmo unire la coltivazione di quelle erbe belle e buone, come il finocchio selvatico, l’aneto, il topinambur, la valeriana, la borragine.
Molti frutti di bosco danno grande soddisfazione coltivati in vaso: fragole e fragoline di bosco, lamponi, ribes e mirtilli per i climi più freschi, fruttificano anche generosamente dalla primavera all’autunno.

Ancora un paio di domande per chi magari ha già un orto in casa, ma è alle prime armi. Quali accorgimenti sono necessari per prendersene cura? E come dobbiamo prepararci per affrontare la stagione fredda?

Coltivare nella posizione giusta e nello spazio giusto rende le nostre piante più forti e più sane. Le orticole, però, si ammalano facilmente e ogni varietà ha il suo nemico. Conoscere quali sono le malattie tipiche di ciascun ortaggio ci aiuta nella prevenzione, che possiamo attuare usando pochi prodotti e rimedi, ovviamente biologici, così da non dover intervenire pesantemente quando la malattia ha preso il sopravvento. Ad ogni modo, un paio di concimazioni l’anno sono sempre consigliate, mentre per fare spazio al nuovo orto autunnale basta preparare il terreno liberandolo dalle coltivazioni estive e aggiungerci un po’ di concime.

 

Il Team di Porta Portese